Incontro/dibattito del 4 Giugno 2014 “TI ILLUDI DI VINCERE FACILE?” – le conclusioni per un nuovo inizio

A due settimane dall’Incontro/dibattito sul gioco d’azzardo patologico del 4 Giugno 2014 “TI ILLUDI DI VINCERE FACILE?”, organizzato dalla nostra associazione, in collaborazione con “Omnia Mentis” di Matera, cerchiamo di tirare le conclusioni per un nuovo inizio.

In questi giorni, ricchi di complimenti per l’iniziativa, ma anche di discussioni, spunti, riflessioni e suggerimenti raccolti a caldo e a freddo su quanto è stato detto, ci siamo presi del tempo per comprendere, in maniera ancora migliore, quanto anche nel nostro comune si debba parlare di una PROBLEMATICA reale, e non solo di una tematica da affrontare con un incontro.
Le considerazioni che sono emerse dal dibattito vivo e genuino (oltre che emotivamente importante) seguito alla sapiente esposizione di due esperti come il Dott. Rino Finamore (“Omnia Mentis”) e della Dott.ssa Rosanna Forestieri (“Comunità Emmanuel” – Salandra), ospiti dell’iniziativa, e dalle testimonianze raccolte anche spontaneamente durante la discussione, hanno sicuramente portato i presenti, ma non solo, alla presa di coscienza del lavoro che occorre necessariamente svolgere all’interno della nostra comunità.

Ribadendo il concetto che non si è voluto puntare il dito né contro i soggetti affetti o vicini a questa patologia, né tanto meno contro i commercianti che posseggono strumentazioni o servizi formalmente riconducibili al gioco d’azzardo, ma si è voluto offrire uno spunto per poter iniziare come comunità un cammino di ricostruzione d'”intelligenza sociale”, possiamo ora sicuramente avvalorare la considerazione che il gioco d’azzardo patologico, conosciuto come “ludopatia”, è una malattia vera e propria, e i soggetti che ne sono affetti (così come i loro cari) vanno assolutamente tutelati ed aiutati come qualsiasi altro paziente malato di altrettante patologie, e non di certo isolati, emarginati o, peggio ancora, lasciati a loro stessi.

In questi giorni abbiamo appreso con enorme piacere e soddisfazione, che l’Assessore comunale con delega alla Cultura e P.I, Sig. Giovanni Sinisi (intervenuto brevemente a causa di altri impegni insieme al Sindaco D’Amelio durante l’incontro) stia preparando alcune proposte da presentare in Consiglio, perfettamente in linea con le iniziative nazionali di altre amministrazioni (es.: http://www.comune.lissone.mb.it); queste dimostrano una presa di coscienza e giungono bene e si dovrebbero affiancare ai suggerimenti che si è cercato di dare con l’incontro svolto.

Nel sollecitare gli organi preposti (Amministrazione comunale, associazioni, volontari, singoli cittadini) a farsi carico di un’esigenza reale della nostra comunità, siamo lieti di constatare come non si stia sottovalutando la problematica, ma si stia già pensando ad una forma d’incentivo per coloro i quali s’impegneranno a ridimensionare le condizioni e le situazioni che porterebbero ad evoluzioni ben più gravi di un problema troppo spesso sottovalutato.

Considerando questo quadro generale, come Associazione, da sempre impegnata e sensibile alle dinamiche sociali proprie del territorio e non, suggeriamo inoltre:

– l’utilità di attuare una forma di monitoraggio del territorio anche da parte degli stessi commercianti, oltre che dei cittadini e degli organi preposti, in maniera tale che si possano garantire, senza nuocere nessuno, con la prevenzione, delle azioni che risultino positivamente efficaci per tutti;
– la riapertura di un centro d’ascolto che possa ospitare incontri, dibattiti, gruppi d’ascolto e che eserciti le funzioni che in passato esercitò la sede cittadina della Comunità Emmanuel prima della sua sospensione.

In merito a quest’ultimo punto, fin quando non ci siano le condizioni – entro tempi brevi – a far sì che ciò accada, proponiamo la messa a dispozione temporanea della nostra sede associativa per questo genere d’incontri, sperando nella collaborazione tra le parti.

Certi che l’Amministrazione comunale, e tutti coloro che vogliano impegnarsi per la propria comunità avvalorando questa causa, non rimangano indifferenti, ma rispondino con interesse alla nostra sensibilizzazione e alle iniziative che si stanno già cercando d’individuare ed applicare, “Pensiero Attivo”, cosciente che questo problema coinvolge TUTTI (direttamente ed indirettamente), confida in una stretta collaborazione tra le parti che si mostreranno interessate a salvaguardare la nostra comunità.

#unitisipuò

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